Giornata internazionale del lavoro a maglia 2016

 In Attualità

È già il sesto anno di seguito che anche a Giubiasco si sferruzza in pubblico in occasione della giornata della maglia.

Da settimane fervono i preparativi, tante appassionate del lavoro a maglia hanno già iniziato a creare copertine, babbucce, giacchetti … e la vetrina del negozio si é riempita sempre più di vestiti piccini fatti con amore.
La data si avvicina e il Meteo da giorni “prometteva” una giornata di pioggia,
noi a sperare e a guardare il cielo! Infatti venerdì non c’era nemmeno una nuvola
Poi, puntualmente durante la notte, ha iniziato a piovere …
La mattina assieme ai cavalli guardavamo il cielo. Che fare? Montare il gazebo all’esterno
o dovremo stringerci all’interno?!?

Le prime magliaie sono arrivate, hanno depositato l’ombrello e si sono messe all’opera …

… concentrate a creare giacchettini, berrettini e altri capi mini-mini …

… da donare alla bellissima iniziativa “Pacco piccini”.
Man-mano si aggiungono dei posti al tavolo …
… e non ci lasciamo di certo guastare l’umore da un po’ di pioggia!!
Finalmente verso l’ora dell’aperitivo la temperatura ci ha permesso di uscire …
… e con un sole un po’ timido la giornata é continuata
 nel Borghetto com’era previsto.
Ringrazio di cuore tutte le amiche dei gomitoli che anche quest’anno con la loro presenza
hanno trasformato un sabato qualunque in un giorno speciale:
Alessandra, Andrea, Angelika, Chiara, Claude, Christine, Daniela, Evi, Flavia, Iva,
Lucia, Lucile, Marisa, Maurizia, Michela, Monica, Nicole, Norma, Pamela, Patrizia, Prisca, Roberta, Sonia, Sue
alle braccia forte che hanno montato e smontato e al sostegno morale di Ivan, Stefano, Eros e Nicola
….spero che mi perdona chi eventualmente manca nell’elenco.



Le stupende copertine con scarpine e berretti abbinati ….
… per elencare soltanto alcuni dei doni raccolti fino ad ora.

Siamo già a 143 capi!!!!

Un grazie altrettanto sentito a chi non ha potuto esserci ma sta sferruzzando a casa a favore dei bimbi meno fortunati:
Amelia, Carla, Elena, Elvezia, Imelda, Maria, Rita, Simona, Verena e le donne di Casa “Aranda”
più
quelle che adesso non mi vengono in mente e quelle che porteranno i loro doni più avanti.

C’é ancora tempo fino alla fine di agosto per consegnare i manufatti.

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