“Caro diario”, un altro passo verso la “normalità”

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“Caro diario”, lunedì 18 maggio 2020

Inizia la seconda settimana “con pubblico”, quindi un altro piccolo passo verso la normalità, almeno lo speriamo!
Saremo stati abbastanza attenti per non far ammalare tante persone pur frequentando di nuovo negozi e ristoranti?!? È divertente sentire come tanti di noi hanno vissute le ultime settimane. Tante parlano di pulizie straordinarie, spesso coinvolgendo anche i mariti.
Pare che c’era anche tanta attività attorno ai fornelli e mi sento dire che tanti pantaloni si sono ristretti!?!?Ora voglio svelarvi cosa abbiamo combinato noi, Ivan e io oltre a pulizie e cucina.
Eppure no, non sono pronta, magari domani?
Vi metto la foto di una bella ortensia e un paio di scatti durante i lavori.
Spero che riuscirete dormire comunque.

“Caro diario”, martedì 19 maggio 2020

Pensavo di stuzzicare la vostra curiosità, ma niente. Magari piacciono soltanto a Ivan e me?

Abbiamo approfittato delle settimane che Ivan era a casa e doveva uscire soltanto il necessario e abbiamo unito le forze, cioè la mia fantasia galoppante e le sue mani d’oro nel lavorare il legno. Così è nato un piccolo gregge!

Ora stiamo cercando un nome e stiamo giocando con i nostri nomi e cognomi, però non è facile Manuela e Ivano, Manu e Ivan per li amici, nasce MaVi o IvAm ma non suona bene.
Corbelli e Franceschelli chiamarli Pecorelli?

Chi ha una bella idea???

 

 

“Caro diario”, mercoledì 20 maggio 2020

Domani sarà festa, quasi mi dimenticavo. Sembra con questo lockdown il tempo passi ancora più veloce e io no li sto dietro!?! Al 5 aprile avevi postato la foto del nostro ciliegio in fiore, oggi abbiamo raccolto i primi frutti dolci!
La primavera è passata e non me ne sono accorta!
Sono solo tanto io ad avere questa impressione?

 

“Caro diario”, giovedì 21 maggio 2020, Ascensione
Oggi abbiamo mangiato i ravioloni ricotta-basilico fatti in casa!! Era una prima volta anche per me.
Avevo imparata dalla suocera a fare la pasta in casa ma lei non faceva pasta ripiena, era specializzata in tagliatelle e tagliolini.
Oggi mi è venuta la voglia trovando il „coso“ per fare ravioloni ancora imballato, anni dopo l’acquisto!!
Devo dire grazie coronavirus!
Abbiamo sistemato alcuni cassetti e armadietti in cucina e sono saltati fuori un paio di acquisti poco azzeccati rimasti inutilizzati.
Li butto via subito o provo usarli almeno una volta?
Visto che c’ero ho fatto anche un paio di porzioni di tagliatelle per domani e magari domenica proverò fare i gnocchi con il “coso” che fa le righe.
Qualcuno di voi lo sa usare?

“Caro diario”, venerdì 22 maggio 2020

Alcuni giorni vi ho fatto vedere un nuovo filato, la Rainbow Big rejenere della Lanartus.
È un grosso cordino di cotone riciclato, che è rigido al punto giusto per realizzare borse e cestini.
Avevo messo la foto del mio esperimento che sembrava un vaso per fiori, quindi completamente inutile.
La nuova versione mi convince di più. Il cestino, che assomiglia ad un fiore, potrà trovare vari usi e utilizzando un’altra matassa diventerà un sacco per andare in piscina (chi sa se potremo andare in piscina o al lago quest’estate?) o per lo sport.
Ma sicuramente troverete altri modi per utilizzare il filato.

 

 

 

“Caro diario”, sabato 23 maggio 2020

Un altra settimana sta terminando e ci aspetta un fine-settimana caldo, quasi estivo.
Sapete quanta fatica faccio con il freddo e grigio, ho bisogno di luce, sole e calore per stare bene, un po’ come le piante.

Il bel fiore giallo, la Sanvitalia, è un Girasole in miniatura, lo adoro, ma non ho ancora trovato dove li piace stare nel mio giardino. Comunque quest’anno ha deciso per conto suo. Dove li avevo piantati, non ce ne sono più, ma una piantina sta fiorendo dove non ricordo di averne mai messi. Saranno un po’ ribelli e “Bastian contrari” come me?!Dobbiamo imparare a lasciare fare, non voler controllare tutto. Infatti è bello il prato di erba e piante spontane, dove fa bella mostra Lina, l’ultima creazione di Sandra e Carla.

Comunicazione di servizio:
Sono arrivati i nuovi colori del cotone “Quattro color”.
È un cotone 100% ben ritorto, quindi perfetto anche da lavorare con l’uncinetto.
Magari farò in tempo a realizzare un campione durante il weekend.

 

“Caro diario”, domenica 24 maggio 2020

I bravi giardinieri di Giubiasco ci hanno di nuovo regalato uno spettacolo per gli occhi.
Quest’anno la parte del leone fanno le Impatiens in tutte le sfumature del rosa.
Creano un bellissimo insieme con i fiori alti dell’alio decorativo (dove questi non sono stati spezzati dai soliti idioti!)

In italiano è chiamato anche fiore di vetro che magari indica la delicatezza dei petali che si rovinano per un nonnulla.
La mia mamma li chiamava “Süfferli” che è dialettale e sta per “ubriaconi”. Questo sicuramente viene dal bisogno molto regolare di acqua che hanno.
Comunque si accontentano di acqua, il vino lo lasciano a noi!

Ho scelto questi fiorellini che creano un colpo d’occhio stupendo quando sono in tanti, come le maglie che ce ne vogliono tante-tante per realizzare un capo.
Quindi ci vuole tanta pazienza; impatiens = l’impazienza non da grandi risultati!
“Impatiens” Il nome del genere è il termine latino impatiens = impaziente, con riferimento alle capsule che si aprono di scatto disseminando i semi.

Con questo chiuderò il diario, nel frattempo quasi tutte le attività hanno potuto riprendere.
Continuerò ancora per un paio settimane a “ricevere su appuntamento”, ho visto che così sono serena e riesco godermi il lavoro di nuovo “in presenza” e anche le clienti hanno gradito.
Sono felice di poter dire di nuovo: Se c’è un problema o dubbio venga in negozio che insieme troveremo la soluzione.

Grazie e a presto in negozio a faccia-a-faccia a parlare di diritti, rovesci, gettate, accavallate, della vita …

Mi togliete una curiosità?
In quanti avete letto le mie riflessioni?

 

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